Lo stemma della città di Asti racconta una storia di fede, crociate e antiche confraternite cavalleresche. Croce d'argento in campo di rosso, corona comitale e un motto latino che omaggia il patrono San Secondo: ecco i simboli che ancora oggi rappresentano la città piemontese.
🛡️ Stemma della città di Asti — Descrizione araldica
Lo stemma della città di Asti si legge così: « Di rosso alla croce d'argento, sormontato da una corona aurea comitale »
Sommario
Significato dello stemma di Asti
Ogni elemento dello stemma astigiano racconta un capitolo diverso della storia cittadina, tra fede crociata e dignità civica.
- Croce d'argento in campo di rosso : simbolo di matrice crociata, legato alla partecipazione degli astigiani alle spedizioni in Terra Santa del 1202 e del 1209, e vicino ai colori degli ospitalieri di San Giovanni presenti in città.
- Corona aurea comitale : richiama la dignità di contea storicamente riconosciuta ad Asti e il suo peso politico nel Piemonte medievale.
- Rami di palma decussati : nella versione ornata dello stemma, legati da un nastro di rosso, simboleggiano vittoria e prestigio.
- Motto « Aste Nitet Mundo Sancto Custode Secundo » : ovvero "Asti risplende nel mondo per merito del suo santo custode Secondo", dedica alla protezione del patrono cittadino.

📜 Fatto Poco Noto — Le origini della croce
La croce è ritenuta una delle prime figure adottate dall'araldica europea, e il suo uso su fondo rosso ad Asti si lega tradizionalmente all'epopea delle crociate.
Storia dello stemma di Asti
La tradizione fa risalire la nascita dello stemma astigiano al periodo delle crociate. La partecipazione degli astigiani alle spedizioni del 1202 e del 1209 avrebbe influito sulla scelta della croce bianca su fondo rosso, la stessa combinazione utilizzata dagli ospitalieri di San Giovanni, presenti ad Asti nella chiesa di San Pietro in Consavia dal 1260.
Il legame tra la città e san Giovanni Battista è visibile anche nell'urbanistica religiosa medievale: la chiesa di San Giovanni del Duomo ospitava le riunioni del Comune di Asti, mentre nella Collegiata di San Secondo lo stemma comunale compare ancora oggi sui capitelli della cappella dedicata proprio a San Giovanni Battista. Anche i fregi bianco-rossi dell'architettura medievale astigiana riprendono i colori dello stemma cittadino.
Il motto della città apparve per la prima volta sul Grosso Tornese del 1275, intorno alla croce patente. Lo stemma nella sua forma attuale fu riconosciuto con atto ufficiale del 5 luglio 1896 dal Regno d'Italia.

📜 Aneddoto Storico — Il Grosso Tornese
Sul Grosso Tornese del 1275, moneta coniata dalla zecca di Asti, comparve per la prima volta il motto cittadino, inciso intorno alla croce patente.
FAQ — Domande frequenti sullo stemma di Asti
Qual è il motto della città di Asti?
Il motto è « Aste Nitet Mundo Sancto Custode Secundo », ovvero "Asti risplende nel mondo per merito del suo santo custode Secondo", un omaggio al patrono cittadino.
Cosa rappresenta la croce sullo stemma di Asti?
La croce d'argento in campo di rosso è l'elemento più emblematico dello stemma: richiama la partecipazione della città alle crociate del 1202 e del 1209.
Perché la croce di Asti ha gli stessi colori degli ospitalieri di San Giovanni?
Gli ospitalieri di San Giovanni erano presenti ad Asti nella chiesa di San Pietro in Consavia dal 1260, e la tradizione lega la scelta cromatica dello stemma comunale proprio a questa presenza.
Quando è stato ufficialmente riconosciuto lo stemma di Asti?
Lo stemma fu riconosciuto con atto ufficiale del Regno d'Italia il 5 luglio 1896, anche se il motto compariva già su una moneta del 1275.
Dove si può vedere ancora oggi lo stemma di Asti?
Lo stemma è ancora visibile nella Collegiata di San Secondo, sui capitelli della cappella dedicata a San Giovanni Battista, e continua a rappresentare ufficialmente la città.