Belluno porta nel suo stemma due draghi alati, non grifoni né basilischi come spesso si crede erroneamente. Un simbolo attestato dalle fonti archivistiche fin dal 1404, confermato nei secoli fino al riconoscimento ufficiale del 1929.
🛡️ Stemma della città di Belluno — Descrizione araldica
Lo stemma della città di Belluno si legge così: « D'azzurro, alla croce d'oro, accantonata nei primi due quartieri, da due draghi alati, affrontati, di rosso »
Sommario
Significato dello stemma di Belluno
Ogni elemento dello stemma bellunese porta con sé un significato preciso, spesso frainteso nella tradizione popolare.
- Croce d'oro in campo azzurro : richiama la fede cristiana e l'autorità della diocesi di Belluno, storicamente legata al governo civico della città.
- I due draghi alati e affrontati di rosso : simboleggiano il valore militare e il coraggio, non la ferocia o l'inganno spesso attribuiti a grifoni o basilischi con cui vengono talvolta confusi.
- La corona di città : sormonta lo scudo e rappresenta il titolo onorifico di città, equivalente araldico al titolo di conte per una persona fisica.
- I rami di quercia e di alloro : intrecciati da un nastro tricolore, celebrano rispettivamente il riconoscimento del valore militare e di quello civile della comunità bellunese.

📜 Fatto Poco Noto — Non grifoni, non basilischi
Nonostante una credenza diffusa ma errata, le fonti archivistiche del 1404 descrivono chiaramente due draghi rossi ("duobus draconibus rubeis"), non grifoni né basilischi.
Storia dello stemma di Belluno
Le testimonianze più antiche risalgono al 18 maggio 1404, giorno di Pentecoste, quando Belluno si consegnò spontaneamente alla Repubblica di Venezia. In quell'occasione i rappresentanti cittadini affidarono al funzionario veneziano Antonio Moro le insegne della città, descritte nei documenti come uno scudo "campi azuri cum cruce magna zalla et duobus draconibus rubeis" — campo azzurro con grande croce gialla e due draghi rossi.
📜 Contesto Storico — Conferme nei secoli
Lo stesso stemma venne confermato ufficialmente in epoca austriaca nel 1825 e nel diploma d'uso del sigillo del 1854, a testimonianza della sua continuità storica.
Il riconoscimento definitivo arrivò con il decreto del Capo del Governo Benito Mussolini, firmato a Roma il 25 aprile 1929, che dichiarò ufficialmente al Comune di Belluno la facoltà di usare lo stemma con la sua descrizione araldica esatta, iscrivendolo nel Libro Araldico degli Enti Morali. I rami di quercia e alloro, aggiunti dopo la Grande Guerra, completano la composizione insieme alla corona di città concessa dal governo austriaco nel 1816.

FAQ — Domande frequenti sullo stemma di Belluno
Quando è stato adottato ufficialmente lo stemma di Belluno?
Lo stemma è attestato dalle fonti archivistiche fin dal 1404, ma il riconoscimento ufficiale definitivo risale al decreto del 25 aprile 1929, firmato da Mussolini.
Cosa rappresentano i due draghi nello stemma di Belluno?
I due draghi alati rossi affrontati simboleggiano il valore militare e il coraggio della città, non la malvagità spesso associata a queste figure nella simbologia cristiana.
Perché lo stemma di Belluno viene spesso confuso con grifoni o basilischi?
Grifoni e basilischi sono figure araldiche ibride simili ai draghi, ma le fonti storiche dal 1404 confermano senza ambiguità che si tratta di draghi.
Cosa simboleggia la croce d'oro sullo stemma?
La croce d'oro in campo azzurro richiama la fede cristiana e il legame storico tra il governo civico e la diocesi di Belluno.
Dove si può vedere oggi lo stemma di Belluno?
Lo stemma compare ancora oggi sul gonfalone comunale e sugli edifici istituzionali della città, mantenendo la stessa composizione confermata nel 1929.