Stemma della città di Catania: Significato e Storia

Stemma della città di Catania: Significato e Storia

28 settembre 2026Team La Cultura Italica
🕐 Tempo di lettura : 3 min
✍️ A cura del team La Cultura Italica

Nel cuore del blasone di Catania campeggia un elefante di pietra lavica, sormontato da una misteriosa lettera "A". Un simbolo che intreccia leggenda, fede e storia millenaria della città etnea.

🛡️ Stemma della città di Catania — Descrizione araldica

Lo stemma della città di Catania si legge così: « D'azzurro, all'elefante di rosso con la proboscide alzata e le zanne al naturale, sormontato dalla lettera maiuscola A, pure di rosso. Legenda: "S.P.Q.C". »


Significato dello stemma di Catania

Ogni elemento dello stemma catanese racchiude un significato preciso, legato alla storia e alla devozione della città.

  • Il campo azzurro : sfondo dello scudo, secondo la tradizione araldica siciliana del XVII secolo.
  • L'elefante di rosso : rappresenta il celebre Liotru, la statua in pietra lavica simbolo di Catania fin dal Medioevo.
  • La lettera "A" : iniziale di Sant'Agata, patrona della città, e ricordo della dinastia degli Aragona.
  • La legenda "S.P.Q.C." : sigla che sta per Senatus Populusque Catanensium, sul modello dell'antica Roma.

Stemma di Catania: simbolo araldico e significato

📜 Fatto Poco Noto — Il Liotru

La statua dell'elefante in piazza Duomo, chiamata popolarmente Liotru, si trova nella sua posizione attuale dal 1736.


Storia dello stemma di Catania

Lo stemma di Catania affonda le radici nel XIII secolo, quando nel 1239 l'imperatore Federico II sottrasse la città al governo del vescovo-conte, assegnandola al demanio regio. Sull'esempio dei comuni dell'Italia settentrionale, Catania sentì la necessità di un simbolo che rappresentasse la propria autonomia, in contrapposizione allo stemma vescovile di San Giorgio.

La scelta cadde sull'elefante di pietra lavica, animale a cui la città era associata già in epoca islamica: il geografo Al-Muqaddasi, nella seconda metà del X secolo, la definiva "Madīnat al-Fīl", la Città dell'Elefante. La lettera "A" fu aggiunta in seguito, in ricordo di Sant'Agata e della vittoria siciliana nello Scacco di Ognina del 1357.

📜 Aneddoto Storico — Lo Scacco di Ognina

Nel maggio 1357 la flotta siciliana, al grido «Sant'Agata e Alagona», sconfisse gli avversari nel golfo di Catania, episodio a cui si lega la lettera A dello stemma.

Lo stemma attuale fu ufficialmente riconosciuto con decreto del 11 agosto 1934, sostituendo la precedente raffigurazione con Pallade Atena, frutto di un equivoco protrattosi dal Seicento fino al 1928.

Stemma di Catania: storia e origini araldiche


FAQ — Domande frequenti sullo stemma di Catania

Qual è il motto della città di Catania?

Il motto legato allo stemma è «Catania tutrix regum» (Catania tutrice dei re), affiancato dalle legende «Castigo rebelles» e «Invictos supero» presenti sul gonfalone.

Cosa rappresenta l'elefante nello stemma di Catania?

L'elefante rosso richiama il Liotru, la statua in pietra lavica simbolo della città fin dall'epoca islamica, quando Catania era chiamata "Città dell'Elefante".

Perché sullo stemma compare la lettera A?

La lettera "A" ricorda Sant'Agata, patrona di Catania, e la vittoria dello Scacco di Ognina del 1357, oltre a evocare la dinastia degli Aragona.

Quando è stato ufficialmente adottato lo stemma di Catania?

Lo stemma attuale fu riconosciuto con decreto dell'11 agosto 1934 e trascritto nei registri della Consulta Araldica il 14 agosto dello stesso anno.

Dove si può vedere oggi lo stemma di Catania?

Lo stemma compare sul gonfalone civico, sugli edifici istituzionali e, in forma monumentale, nella statua del Liotru in piazza Duomo.

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