Stemma della città di Como: Significato e Storia

Stemma della città di Como: Significato e Storia

23 agosto 2026La Cultura Italica
🕐 Tempo di lettura : 5 min
✍️ A cura del team La Cultura Italica

Pochi stemmi civici italiani hanno una storia intricata quanto quello di Como. Tra riconoscimenti imperiali, curvature contestate e un motto conteso, la croce comasca racconta secoli di identità cittadina.

🛡️ Stemma della città di Como — Descrizione araldica

Lo stemma della città di Como si legge così: « Di rosso alla croce d'argento centrata, al motto "LIBERTAS" di nero in banda nel quarto cantone. Ornamenti esteriori da Città con corona comitale »


Significato dello stemma di Como

Ogni elemento dello stemma comasco racchiude un preciso significato storico e simbolico.

  • Croce d'argento in campo rosso : è la figura araldica più antica e diffusa nella Lombardia comunale, associata alle città di parte ghibellina come Como, in contrapposizione al bianco con croce rossa delle città guelfe.
  • Curvatura "centrata" della croce : la particolare piegatura del braccio orizzontale, priva di reale fondamento araldico, distingue visivamente lo stemma comasco da quello quasi identico dei Savoia.
  • Motto LIBERTAS : posto in banda nel quarto cantone, richiama l'autonomia comunale della città e la sua tradizione di libero Comune.
  • Corona comitale : sostituisce l'antica corona feudale a otto punte, adattando lo stemma alle norme araldiche italiane del Novecento.
  • Ornamenti esteriori : nella versione più antica, arabeschi dorati incorniciavano i lati e il bordo inferiore dello scudo, un tratto oggi assente nella versione "normalizzata" del gonfalone.

Stemma di Como: simbolo araldico e significato

📜 Fatto Poco Noto — Le origini crociate della croce

La croce d'argento su rosso richiama le insegne portate dai guerrieri comaschi durante la prima crociata del 1096, dipinte sul camiciotto di lino indossato sopra l'armatura.


Storia dello stemma di Como

Lo stemma di Como affonda le radici nel periodo dei liberi Comuni ed è documentato fin dal Trecento nello Stemmario Trivulziano. La sua descrizione ufficiale più antica risale però alla Sovrana Patente del 7 novembre 1855, firmata dall'imperatore Francesco Giuseppe d'Austria, che confermava una forma già riconosciuta con risoluzione sovrana del 1819, quando Como fu elevata al rango di Città Regia.

Il riconoscimento moderno arrivò con il Decreto del Capo del Governo del 17 aprile 1936, sulla base di un'istanza approvata dal Consiglio Comunale nel 1934 e accompagnata da un'importante relazione storica del bibliotecario Carlo Volpati. Il motto LIBERTAS, secondo gli studi dello storico Cesare Cantù, fu collocato nel quarto cantone nell'Ottocento proprio per differenziare l'arme di Como da quella dei Savoia, entrambe basate sulla croce d'argento in campo rosso.

Nel 1979 il Comune ottenne infine la concessione del gonfalone, disegnato secondo il Regolamento Tecnico Araldico del 1943: uno scudo sannitico, la corona comitale e il serto di alloro e quercia legato dal nastro tricolore, elementi assenti nell'araldica comasca prima di quella data.

Stemma di Como: storia e origini araldiche

📜 Aneddoto Storico — Il debutto a Palazzo Carignano

Lo stemma di Como fu dipinto nella sala del Parlamento a Torino nel 1861, dove la curvatura della croce servì proprio a distinguerlo dall'arma di Stato sabauda.


FAQ — Domande frequenti sullo stemma di Como

Qual è il motto della città di Como?

Il motto è LIBERTAS, scritto in nero in banda nel quarto cantone dello scudo. Richiama la tradizione di autonomia della città come libero Comune medievale.

Perché la croce dello stemma di Como è "centrata"?

La curvatura non ha un vero fondamento araldico: nacque probabilmente da un fraintendimento del termine "centrata" (posizione) con "centinata" (forma), diffuso da Cesare Cantù nell'Ottocento.

Perché lo stemma di Como ha una croce d'argento su fondo rosso?

La croce era l'insegna portata dai crociati comaschi nel 1096. I colori invertiti rispetto a Milano segnalavano l'appartenenza di Como alla fazione ghibellina.

Quando è stato ufficialmente riconosciuto lo stemma di Como?

Il riconoscimento definitivo risale al Decreto del Capo del Governo del 17 aprile 1936, seguito nel 1979 dalla concessione del relativo gonfalone.

Dove si può vedere oggi lo stemma di Como?

Compare sul gonfalone comunale, sugli edifici istituzionali della città e, storicamente, fu raffigurato anche nella sala del Parlamento a Torino nel 1861.

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