Stemma della città di Termini Imerese: Significato e Storia

Stemma della città di Termini Imerese: Significato e Storia

26 settembre 2026La Cultura Italica
🕐 Tempo di lettura : 3 min
✍️ A cura del team La Cultura Italica

Lo stemma di Termini Imerese racchiude venticinque secoli di storia: leggende greche, statue trafugate dai Cartaginesi e restituite da Roma, e la devozione per il patrono San Calogero. Un'insegna che intreccia mito, arte e memoria civica.

🛡️ Stemma della città di Termini Imerese — Descrizione araldica

Lo stemma della città di Termini Imerese si legge così: « di azzurro, alla montagna di verde, fondata in punta e uscente dai fianchi dello scudo, sostenente la figura di San Calogero, in maestà benedicente, aureolato d'oro, con il viso e la mano di carnagione, vestito di nero e di argento, la montagna attraversata a destra dalla fanciulla vestita d'oro, il viso, il braccio destro, la gamba destra, di carnagione, capelluta d'oro, la chioma ornata di spighe d'oro, tenente con la mano destra la cornucopia d'oro, colma di frutti e spighe al naturale, essa montagna caricata in punta dalla capretta riposante, di argento, con la testa rivoltata, e, a sinistra, dalla figura di Stesicoro, vestito con la tunica di nero, curvo, il viso e le mani di carnagione, capelluto e barbuto di argento, tenente con la mano destra il bastone di nero, terminante a forcella, posto in banda alzata, e con la mano sinistra il libro di rosso »


Significato dello stemma di Termini Imerese

Ogni figura raffigurata nello stemma racchiude un frammento della storia antica della città, tra devozione cristiana e memoria greco-romana.

  • San Calogero : eremita venuto dall'Oriente e primo patrono della città, raffigurato in maestà benedicente sulla vetta del monte, con l'aureola d'oro.
  • La fanciulla con cornucopia : identificata da alcuni storici con la ninfa Imera e da altri con la dea Cerere, simbolo di abbondanza legato al Caricatore, l'antico quartiere dei magazzini del grano.
  • La capretta : antico simbolo di fertilità legato al culto della città sin dall'epoca greca.
  • Stesicoro : celebre poeta lirico dell'antichità, ritratto curvo per l'età, con il bastone nella mano destra e il libro in quella sinistra.

Stemma di Termini Imerese: simbolo araldico e significato

📜 Fatto Poco Noto — Le statue trafugate

Le statue che ispirarono lo stemma furono portate via da Annibale nel 409 a.C., dopo la distruzione di Imera, e restituite solo nel 146 a.C. da Publio Cornelio Scipione Emiliano.


Storia dello stemma di Termini Imerese

La vicenda affonda le radici nella distruzione di Imera del 409 a.C., quando l'esercito cartaginese guidato da Annibale rase al suolo la città e portò via le statue di Stesicoro, della fanciulla e della capretta che adornavano gli spazi pubblici, per vendicare la sconfitta subita dal nonno Amilcare nell'80 a.C. a Imera.

Le statue tornarono a Thermae solo dopo oltre cinque secoli, quando Publio Cornelio Scipione Emiliano, al termine della vittoriosa campagna d'Africa del 146 a.C., ne ordinò la restituzione ai Termitani. L'episodio è narrato da Marco Tullio Cicerone nelle sue Verrine, insieme al successivo tentativo del proconsole Gaio Licinio Verre di impadronirsene illegalmente.

📜 Aneddoto Storico — Cicerone e Verre

Il proconsole Gaio Licinio Verre tentò di impossessarsi delle statue imeresi, ma fu denunciato pubblicamente dal nobile Stenio e poi da Cicerone davanti al senato romano.

Lo stemma nella forma oggi conosciuta fu dipinto nel 1610 da Vincenzo La Barbera presso il palazzo municipale, mentre il riconoscimento ufficiale arrivò solo con il decreto del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, firmato l'8 novembre 1993.

Stemma di Termini Imerese: storia e origini araldiche


FAQ — Domande frequenti sullo stemma di Termini Imerese

Quando è stato adottato ufficialmente lo stemma di Termini Imerese?

Lo stemma è stato concesso ufficialmente con decreto del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, firmato l'8 novembre 1993, che ne descrive dettagliatamente la composizione araldica.

Qual è il significato di San Calogero nello stemma?

San Calogero è raffigurato in maestà benedicente sulla vetta del monte poiché fu il primo patrono della città ed evangelizzò i territori di Termini e Caccamo dopo essere fuggito dalle persecuzioni di Diocleziano.

Perché la capretta compare nello stemma della città?

La capretta era considerata dagli antichi un simbolo di fertilità legato al culto cittadino e figurava tra le statue portate via da Annibale nel 409 a.C. e poi restituite dai Romani.

A quando risale la prima raffigurazione conosciuta dello stemma?

La versione più celebre, ancora oggi visibile, fu realizzata nel 1610 dal pittore termitano Vincenzo La Barbera presso il palazzo municipale di piazza Duomo.

Lo stemma di Termini Imerese è ancora visibile oggi in città?

Sì, lo stemma compare tuttora sul gonfalone civico e su diverse raffigurazioni storiche, tra cui i reliquiari settecenteschi conservati nella cappella del Beato Agostino Novello, all'interno della Maggior Chiesa.

More articles