Lo stemma di Viterbo racchiude otto secoli di storia: un leone coronato, una palma di conquista e un vessillo che ricorda insieme l'Impero e la Chiesa. Scopriamo insieme il significato e le origini di questo emblema civico.
🛡️ Stemma della città di Viterbo — Descrizione araldica
Lo stemma della città di Viterbo si legge così: « d'azzurro, al leone leopardito coronato d'oro sopra pianura di verde, accollato ad una palma fruttata di rosso, al naturale, tenente con la branca anteriore destra una bandiera bifida rossa, alla croce d'argento, cantonata di quattro chiavi di argento, poste in palo, con l'ingegno all'insù ed astato di verde »
Sommario
Significato dello stemma di Viterbo
Ogni elemento dello stemma racconta un momento diverso della storia cittadina, dalle origini leggendarie alle concessioni di imperatori e papi.
- Il leone coronato d'oro : arma originaria della città, simbolo di forza e sovranità; la leggenda lo lega a Ercole, che avrebbe abitato il territorio viterbese vestito di spoglie leonine.
- La palma : ricorda la vittoria di Viterbo su Ferento nel 1172, di cui la palma era l'emblema, inglobato poi nello stemma cittadino come trofeo.
- Lo stendardo rosso con croce d'argento e quattro chiavi : simbolo della fedeltà pontificia, dono attribuito a Papa Clemente III nel 1188.
- L'aquila bicipite d'oro sull'asta : traccia della concessione imperiale di Federico Barbarossa, che nel 1167 dichiarò Viterbo città libera dell'Impero.
- La corona sul capo del leone : compare dal 1316, forse ricordo di un antico e leggendario principato etrusco attribuito alla città.

📜 Fatto Poco Noto — Il globo misterioso
Dal XV secolo fino alla fine dell'Ottocento, sotto la zampa sinistra del leone compariva un globo crociato con le sigle F. A. V. L., il cui significato esatto resta ancora oggi oggetto di dibattito tra gli storici.
Storia dello stemma di Viterbo
Le cronache citano il leone come arma di Viterbo già a partire dal 1172, ma la sua origine sarebbe ancora più antica: si ipotizza che il primo emblema cittadino fosse un unicorno, sostituito dal leone quando, attorno all'anno Mille, il nascente centro urbano scelse la propria insegna tra quelle predilette dalle città guelfe, in contrapposizione all'aquila delle città ghibelline.
Nel 1167 Federico Barbarossa giunse a Viterbo, dove risiedeva l'antipapa Pasquale, e per ottenere il favore dei cittadini dichiarò la città libera dell'Impero, concedendole un proprio vessillo: una concessione confermata ufficialmente nel 1172 dal legato imperiale Cristiano di Magonza. Vent'anni dopo, nel 1188, Papa Clemente III avrebbe donato al leone comunale la bandiera con le chiavi, in segno di gratitudine per la liberazione di due cardinali dalle angherie del conte Aldobrandino.
L'assetto definitivo dello stemma si consolidò nel 1316, quando Bernardo di Cucuiaco, liberato dai viterbesi durante l'assedio di Montefiascone, concesse loro il privilegio di aggiungere al vessillo il simbolo pontificio, sostituendo l'aquila imperiale con la croce bianca e le quattro chiavi. La blasonatura attuale fu approvata con decreto ufficiale il 19 luglio 1929.

📜 Aneddoto Storico — Il sigillo del 1225
Un sigillo datato 1225 riporta attorno al leone la leggenda latina «non metuens verbum leo sum qui signo viterbum», cioè «non temendo alcuna offesa, io sono il Leone che rappresenta Viterbo».
FAQ — Domande frequenti sullo stemma di Viterbo
Qual è il motto della città di Viterbo?
Il motto storico legato allo stemma compare su un sigillo del 1225: «non metuens verbum leo sum qui signo viterbum», ovvero «non temendo alcuna offesa, io sono il Leone che rappresenta Viterbo».
Cosa rappresenta il leone nello stemma di Viterbo?
Il leone coronato d'oro è l'arma originaria della città, simbolo di forza; secondo la leggenda ricorda Ercole, che avrebbe abitato e ricevuto culto nel territorio viterbese.
Perché lo stemma di Viterbo include una croce e quattro chiavi?
Croce e chiavi furono aggiunte al vessillo del leone in segno di fedeltà alla Chiesa, con la concessione attribuita a Papa Clemente III nel 1188 e completata nel 1316 da Bernardo di Cucuiaco.
Quando fu adottato ufficialmente lo stemma di Viterbo?
Gli elementi araldici si sono formati tra il 1167 e il 1316, ma la blasonatura ufficiale attuale fu approvata con decreto il 19 luglio 1929.
Dove si può vedere oggi lo stemma di Viterbo?
Lo stemma compare sul gonfalone cittadino, di panno azzurro con il leone araldico, ed è tuttora presente su edifici pubblici e documenti ufficiali del Comune.