Stemma della città di Bologna: Significato e Storia

Stemma della città di Bologna: Significato e Storia

6 agosto 2026Team La Cultura Italica
🕐 Tempo di lettura: 3 min
✍️ A cura del team La Cultura Italica

Bologna porta nel proprio stemma una forma rara nell'araldica civica italiana: uno scudo ovale che unisce il potere del Comune e quello del Popolo. Croce, capo d'Angiò, motto "Libertas" e testa di leone raccontano insieme sette secoli di storia cittadina.

🛡️ Stemma della città di Bologna — Descrizione araldica

Lo stemma della città di Bologna si legge così: « Scudo ovato inquartato: il primo e il quarto d'argento alla croce piana rossa, capo d'Angiò; il secondo e il terzo d'azzurro alla parola LIBERTAS d'oro posta in banda »


Significato dello stemma di Bologna

Lo scudo bolognese è insolito nell'araldica civica italiana per la sua forma ovale, e riunisce in un solo emblema due arme distinte, quella del Comune e quella del Popolo, fuse in un'unica composizione nel corso dei secoli.

  • La forma ovale dello scudo: una scelta rara tra i comuni italiani, che distingue immediatamente lo stemma bolognese da quelli, quasi sempre triangolari o sannitici, delle altre città.
  • La croce rossa in campo d'argento: l'arma originaria del Comune, il primo simbolo civico di Bologna, documentato fin dal Duecento.
  • Il capo d'Angiò: la fascia superiore che richiama l'alleanza medievale con la Casa d'Angiò e con il papato, in opposizione alle pretese imperiali.
  • La scritta "Libertas" in oro su campo azzurro: l'arma del Popolo, grido di autonomia cittadina divenuto nel tempo il motto stesso della città.
  • La testa di leone che sormonta lo scudo: sostituisce la corona, che Bologna non ha mai adottato, e rimanda a un antico simbolo di fierezza democratica.

Stemma di Bologna: simbolo araldico e significato

📜 Fatto Poco Noto — Una corona che non c'è mai stata

A differenza di molte città italiane, Bologna non ha mai sormontato il proprio scudo con una corona turrita. Al suo posto compare una testa di leone, la cui presenza è attestata storicamente solo a partire dal XVI secolo.


Storia dello stemma di Bologna

Il primo elemento a comparire fu la croce rossa in campo d'argento, arma del Comune: la sua testimonianza documentale più antica risale al 1259, in una rubrica degli Statuti cittadini, mentre la prima rappresentazione a colori su scudo è del 1311. Le leggende che ne fanno risalire l'origine alla prima crociata o alla Lega Lombarda non trovano conferma storica: è più probabile che la croce sia nata come segno distintivo delle milizie bolognesi, poi adottato dal Comune.

Durante la lotta tra papato e impero, Bologna si schierò con la Chiesa e con i sostenitori di Carlo d'Angiò: nacque così il capo d'Angiò, aggiunto alla croce comunale. Attorno al 1376, in seguito alla rivolta contro il Cardinale legato Guglielmo di Noellet, si affermò il secondo elemento dello stemma, lo scudo azzurro con la scritta dorata "Libertas", arma del Popolo bolognese in rivolta.

I due stemmi, del Comune e del Popolo, furono a lungo semplicemente accostati, prima di fondersi in un'unica composizione nel corso del XV e XVI secolo: la prima moneta a recare lo scudo unificato risale al governo di Sante Bentivoglio. Il riconoscimento ufficiale moderno arrivò solo nel Novecento, dopo che una richiesta del podestà Leandro Arpinati di aggiungervi il fascio littorio fu respinta: il 6 novembre 1937 un decreto del Capo del Governo riconobbe formalmente alla città il diritto d'uso del proprio stemma.

Stemma di Bologna: storia e origini araldiche

📜 Contesto Storico — Un gonfalone decorato dalla storia

Il gonfalone di Bologna porta tre medaglie: quella alle Città Benemerite del Risorgimento (1898), la Medaglia d'oro al valor militare per la lotta partigiana (1946) e la Medaglia d'oro al valor civile per la strage di Bologna del 1980, conferita nel 1981.


FAQ — Domande frequenti sullo stemma di Bologna

Qual è il motto della città di Bologna?

Il motto è "Libertas", nato attorno al 1376 durante la rivolta popolare contro il Cardinale Guglielmo di Noellet. Anche Firenze usava lo stesso grido d'autonomia fin dal 1282.

Cosa rappresenta la testa di leone sopra lo stemma?

Sostituisce la corona, mai adottata da Bologna. La sua presenza è documentata solo a partire dal XVI secolo, legata al ricordo della rivolta del 1376.

Perché lo scudo di Bologna ha una forma ovale?

È una scelta rara nell'araldica civica italiana, dove prevalgono le forme triangolari o sannitiche. Questa particolarità rende lo stemma di Bologna immediatamente riconoscibile.

Quando fu riconosciuto ufficialmente lo stemma di Bologna?

Il 6 novembre 1937, con decreto del Capo del Governo. Una richiesta precedente d'aggiungervi il fascio littorio era stata respinta nel 1928 per mancanza di riconoscimento legale.

Lo stemma di Bologna è ancora presente nella città oggi?

Sì, compare sul gonfalone ufficiale del Comune. Il gonfalone porta tre onorificenze, tra cui la Medaglia d'oro al valor civile del 1981 per la strage di Bologna.

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