Stemma della città di Catanzaro: Significato e Storia

Stemma della città di Catanzaro: Significato e Storia

30 settembre 2026La Cultura Italica
🕐 Tempo di lettura : 4 min
✍️ A cura del team La Cultura Italica

Lo stemma di Catanzaro racconta una storia di fedeltà e resistenza, legata a un assedio del 1528 e al riconoscimento imperiale che ne seguì. Aquila, monti e motto compongono un'insegna concessa direttamente da Carlo V.

🛡️ Stemma della città di Catanzaro — Descrizione araldica

Lo stemma della città di Catanzaro si legge così: « Aquila imperiale al volo abbassato coronata d'oro, recante nel rostro un cartiglio svolazzante in fascia col motto "SANGUINIS EFFUSIONE" ed accollata dallo scudetto a pera di rosso al monte di tre cime moventi dalla campagna e nel capo la corona d'oro all'antica di sette punte. »


Significato dello stemma di Catanzaro

Ogni elemento dello stemma racconta un episodio preciso della storia cittadina.

  • Aquila imperiale : simboleggia il legame diretto con Carlo V, che la concesse come segno di fedeltà alla Corona.
  • Corona d'oro sull'aquila : richiama la dignità imperiale della concessione.
  • Cartiglio col motto "Sanguinis Effusione" : ricorda il sangue versato dai cittadini in difesa della città.
  • Scudetto a pera con tre monti : rappresenta i tre colli su cui sorge Catanzaro.
  • Corona d'oro a sette punte nel capo : ulteriore segno di rango concesso alla città.

Stemma di Catanzaro: simbolo araldico e significato

📜 Fatto Poco Noto — Le monete di Catanzaro

Dopo la vittoria del 1528, Catanzaro ottenne anche la facoltà di battere moneta: i carlini coniati portavano l'aquila imperiale su un lato e la scritta «Obsisso Cathanzario» sull'altro.


Storia dello stemma di Catanzaro

Quando l'imperatore Carlo V divenne re di Napoli, Catanzaro gli dimostrò fedeltà. Nel 1528 il francese Odet de Foix de Lautrec cercò di annettere la Calabria al Regno di Francia, inviando un esercito di circa 35.000 uomini al comando di Simone Tebaldi e Francesco di Loria. Il viceré Don Pedro de Alarcón y Mendoza scelse Catanzaro, ritenuta inespugnabile, come piazza d'armi per organizzare la difesa con soli 11.000 uomini.

La città resisté eroicamente all'assedio per settimane, nonostante la netta inferiorità numerica, fino alla vittoria del 28 agosto 1528. Come ricompensa, Carlo V concesse a Catanzaro il diritto di utilizzare l'aquila imperiale come proprio simbolo, insieme all'esenzione dai tributi regi.

La più antica descrizione dello stemma si trova nelle Memorie historiche di Vincenzo D'Amato (1670), che ne spiega il significato legato al sangue versato dai catanzaresi in servizio della Corona. Nel 1940 lo stemma fu formalmente riconosciuto con decreto del Capo del Governo, con l'aggiunta del capo del Littorio, elemento poi rimosso nella versione attuale.

Stemma di Catanzaro: storia e origini araldiche

📜 Aneddoto Storico — Una difesa contro forze soverchianti

I difensori di Catanzaro erano circa 11.000 contro un esercito franco-calabrese di quasi 35.000 uomini: la resistenza vittoriosa valse alla città fama di piazzaforte inespugnabile.


FAQ — Domande frequenti sullo stemma di Catanzaro

Qual è il motto della città di Catanzaro?

Il motto è «Sanguinis Effusione», ovvero «con spargimento di sangue», in ricordo dei catanzaresi caduti in difesa della città al servizio della Corona.

Qual è l'elemento più emblematico dello stemma?

È l'aquila imperiale, concessa direttamente da Carlo V come massimo segno di riconoscimento verso la città.

Perché sullo stemma compare un'aquila imperiale?

L'aquila fu concessa dopo la vittoriosa resistenza all'assedio del 1528, come ricompensa per la fedeltà dimostrata all'imperatore Carlo V.

Quando fu ufficialmente riconosciuto lo stemma?

Il riconoscimento ufficiale con decreto risale al 30 maggio 1940, anche se il simbolo dell'aquila era in uso fin dal 1528.

Dove si può vedere lo stemma di Catanzaro oggi?

Compare sul gonfalone comunale, su edifici istituzionali e in diversi documenti storici legati alla città.

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