Lo stemma della città di Siena, la celebre balzana bianca e nera, è tra i simboli araldici più riconoscibili d'Italia. Le sue origini medievali si intrecciano con leggende fondative e con la storia politica della Repubblica senese. Scopriamo insieme significato, storia e curiosità di questo emblema.
🛡️ Stemma della città di Siena — Descrizione araldica
Lo stemma della città di Siena si legge così: « troncato d'argento e di nero. »
Sommario
Significato dello stemma di Siena
La balzana è composta da due sole partizioni cromatiche, semplici ma dal forte impatto visivo e dalle molteplici interpretazioni simboliche tramandate nei secoli.
- Argento (parte superiore) : il bianco è spesso associato al fumo chiaro della pira augurale accesa dai leggendari fondatori della città, oppure ai marmi chiari che decorano il Duomo e i palazzi cittadini.
- Nero (parte inferiore) : la parte scura richiamerebbe invece il fumo nero della stessa pira, o i marmi scuri che si alternano a quelli bianchi nell'architettura senese.
- Unione dei due colori : secondo alcune letture storiche, bianco e nero rappresenterebbero la pacificazione tra le fazioni cittadine, oppure la parte nobiliare e quella popolare della comunità senese.

📜 Fatto Poco Noto — L'origine leggendaria della balzana
Una leggenda narra che i colori derivino da due cavalli, uno bianco e uno nero, donati dagli dei a Senio e Ascanio, figli di Remo e leggendari fondatori di Siena, durante la loro fuga da Romolo.
Storia dello stemma di Siena
La documentazione storica sullo stemma di Siena affonda le radici nel XIII secolo, un periodo di grande trasformazione politica per la città toscana. Il sigillo più antico conosciuto, datato 1239, raffigurava un castello con tre porte aperte. Successivamente, dopo la metà del secolo, un nuovo sigillo mostrava la Madonna con il Bambino tra due angeli, rimasto in uso fino a dopo il 1293.
Le prime testimonianze della balzana si collocano invece tra il 1262 e il 1290, con un riferimento già presente nel Libro dei Consigli del 1255 e un pagamento della Biccherna, l'erario comunale, per la realizzazione di 77 bandiere bianche e nere risalente al 1246. È dunque nella seconda metà del Duecento che lo stemma argento e nero si afferma progressivamente come simbolo principale della città, probabilmente prima come vessillo militare e solo in seguito come vero e proprio stemma araldico.
📜 Contesto Storico — Il restyling contemporaneo
Nel 1993 il semiologo Omar Calabrese, allora assessore alla Cultura, promosse un progetto di immagine coordinata per Siena, entrato in vigore nel 1994 e affiancato dal carattere tipografico Martini.
Una spiegazione più razionale, meno legata al mito, indica nei marmi bicromi del Duomo e di molti palazzi cittadini la fonte diretta di ispirazione per la scelta dei due colori. Altri studiosi ritengono invece che la bicromia bianco-nero sia nata per distinguersi dalla combinazione bianco-rossa tipica di altre città toscane, come Firenze e Lucca.

FAQ — Domande frequenti sullo stemma di Siena
Quando è stato ufficialmente riconosciuto lo stemma di Siena?
Lo stemma attuale è stato riconosciuto con Decreto del Capo del Governo del 21 novembre 1934, anche se le sue origini risalgono al Duecento.
Qual è l'elemento più emblematico dello stemma di Siena?
La balzana, ovvero la divisione orizzontale argento e nero, è l'elemento distintivo per eccellenza, tanto da dare il nome popolare allo stemma stesso.
Perché lo stemma di Siena è diviso in bianco e nero?
Le ipotesi sono molteplici: dalla leggenda dei cavalli donati a Senio e Ascanio ai marmi bicromi del Duomo, fino alla pacificazione tra fazioni cittadine.
Quando compaiono le prime tracce della balzana?
Le prime testimonianze certe risalgono al periodo tra il 1262 e il 1290, con menzioni già nel Libro dei Consigli del 1255.
Dove si può vedere oggi lo stemma di Siena?
La balzana compare ancora oggi sul gonfalone cittadino, su edifici pubblici e monumenti, ed è legata a tradizioni senesi come il Palio.