Stemma di Foggia: storia e significato

Stemma di Foggia: storia e significato

5 giugno 2026Yann REYNAUD


🕐 Tempo di lettura : 5 min
✍️ A cura del team La Cultura Italica

Foggia, capitale del Tavoliere delle Puglie, porta nel suo stemma la memoria di un'apparizione miracolosa e la forza dei due elementi primordiali che ne hanno segnato la storia : l'acqua e il fuoco. Tre fiammelle guizzanti da uno specchio d'acqua raccontano, in un solo emblema, le origini leggendarie e l'identità profonda di questa città pugliese.

🛡️ Stemma della città di Foggia — Descrizione araldica

Lo stemma della città di Foggia si legge così : « D'argento a tre fiammate guizzanti dalla superficie del mare e in questo specchiantisi, il tutto al naturale », con ornamenti esteriori da Città. Il gonfalone cittadino è un drappo rettangolare troncato di rosso e di blu, riccamente ornato di ricami dorati e caricato dello stemma civico con l'iscrizione centrata in oro : Città di Foggia.


Significato dello stemma di Foggia

Ogni elemento dello stemma di Foggia è portatore di un significato preciso, radicato tanto nella geografia del territorio quanto nella tradizione religiosa della città. L'emblema civico condensa in poche figure la storia, la fede e l'identità di una comunità.

  • Le tre fiammelle : simboleggiano le fiamme prodigiose che, secondo la leggenda, guizzarono dalle acque di un antico lago indicando il luogo dove era sepolta l'icona della Madonna Iconavetere, patrona della città.
  • Lo specchio d'acqua : richiama l'antico bacino lacustre del territorio foggiano, legato alla leggenda del ritrovamento del Sacro Tavolo mariano, e allude anche alla ricchezza idrica sotterranea della piana del Tavoliere.
  • Il riflesso delle fiamme nell'acqua : sottolinea l'unione dei due elementi primordiali, fuoco e acqua, che nella tradizione religiosa locale sono stati interpretati rispettivamente come simbolo di Dio e della Vergine Maria.
  • Il campo d'argento : sfondo neutro che esalta la luminosità delle fiamme e la chiarezza dell'acqua, conferendo allo stemma un aspetto solenne e pulito.
  • I colori del gonfalone, rosso e blu : rispecchiano i due elementi fondanti dello stemma, il fuoco (rosso) e l'acqua (blu), a conferma della coerenza simbolica dell'intera iconografia civica.

L'emblema foggiano è uno dei pochi stemmi italiani in cui la narrazione religiosa e quella ambientale si intrecciano indissolubilmente, dando vita a un simbolo di straordinaria ricchezza evocativa.

📜 Fatto Poco Noto — Il numero delle fiammelle

Nella più antica raffigurazione dello stemma foggiano, conservata presso la Biblioteca Angelica di Roma e risalente agli anni '80 del XVI secolo, le fiamme non erano tre ma molte, tanto da formare quasi un unico fronte di fuoco che copriva l'intero campo superiore dello scudo. Fu solo nel corso del XVII secolo che il numero si stabilizzò definitivamente a tre, assumendo la forma tutt'oggi riconosciuta.


Storia dello stemma di Foggia

Le origini dello stemma di Foggia si perdono nei secoli medievali, intimamente legate alla leggenda del ritrovamento dell'Iconavetere. Secondo la tradizione, un'icona della Madonna sarebbe stata sepolta nei pressi di un antico lago del territorio e scoperta grazie alla comparsa prodigiosa di fiamme sull'acqua. Questo episodio, profondamente radicato nella memoria collettiva della città, avrebbe ispirato la scelta dei simboli araldici : l'acqua e il fuoco, poi stilizzati nelle celebri tre fiammelle.

La più antica testimonianza grafica dello stemma risale al penultimo decennio del XVI secolo : si tratta di un disegno a inchiostro inserito in una veduta della città, commissionata dall'agostiniano padre Angelo Rocca per un atlante di città italiane e oggi conservata alla Biblioteca Angelica di Roma. In quella raffigurazione, lo stemma mostra un campo inferiore d'acqua e un campo superiore dominato da molte fiamme compatte, con la didascalia illuminante : "L'arma è aqua et fuoco perché, sotto ogni poco che si cava sottoterra, si trova aqua et sopra è caldo fa da mille fuochi". Nel XVII secolo le fiamme si distinsero in tre unità separate, avvicinandosi all'aspetto attuale.

📜 Contesto Storico — Il riconoscimento ufficiale del 1941

L'attuale versione dello stemma fu ufficialmente riconosciuta con decreto del Capo del Governo il 3 giugno 1941, che ne fissò la blasonatura : "D'argento a tre fiammate guizzanti dalla superficie del mare e in questo specchiantisi, il tutto al naturale", con ornamenti esteriori da Città. Nonostante questa versione standard con scudo sannitico e corona turrita sia quella legalmente riconosciuta, è tuttora assai diffusa, anche in ambito istituzionale, la variante barocca con scudo accartocciato e corona marchionale.

Nel XVIII secolo l'Università (Comune) di Foggia adottò sigilli in cui, ai lati dello stemma, figuravano come "tenenti" i santi Guglielmo e Pellegrino, patroni della città, arricchendo ulteriormente l'iconografia civica. Da allora lo stemma ha mantenuto la sua forma essenziale, diventando uno dei simboli più riconoscibili della Capitanata e testimone silenzioso di una storia millenaria tra fede, natura e identità civica.


FAQ — Domande frequenti sullo stemma di Foggia

Qual è il motto della città di Foggia ?

La città di Foggia non ha un motto ufficiale codificato nel proprio stemma araldico. La sua identità civica è tuttavia espressa attraverso l'emblema stesso delle tre fiammelle sull'acqua, simbolo che racchiude in sé la storia, la fede e il legame con il territorio del Tavoliere delle Puglie. Il gonfalone porta l'iscrizione Città di Foggia in oro su drappo troncato di rosso e di blu.

Cosa rappresentano le tre fiammelle nello stemma di Foggia ?

Le tre fiammelle guizzanti dall'acqua sono il simbolo più emblematico dello stemma foggiano. Secondo la tradizione religiosa consolidatasi nel XVII secolo, esse richiamano le fiamme prodigiose apparse sulla superficie di un antico lago, che avrebbero indicato il luogo dove era sepolta l'icona della Madonna Iconavetere. Una seconda interpretazione, di carattere ambientale e geologico, le ricollega alle caratteristiche naturali del territorio : il calore intenso dell'estate pugliese e la presenza di acqua a poca profondità nel sottosuolo del Tavoliere.

Perché lo stemma di Foggia unisce i simboli dell'acqua e del fuoco ?

L'accostamento di acqua e fuoco nello stemma riflette una duplice radice storica. Da un lato, la leggenda del ritrovamento dell'Iconavetere, in cui fiamme emersero dalle acque di un lago per rivelare la presenza dell'icona sacra. Dall'altro, una lettura ambientale della terra foggiana : il sottosuolo ricco d'acqua in contrasto con il clima torrido dell'estate, capace di trasformare la pianura in un paesaggio bruciante. I colori ufficiali della città, il rosso e il blu del gonfalone, sono la diretta trasposizione di questi due elementi primordiali.

Quando è stato adottato ufficialmente lo stemma attuale di Foggia ?

Lo stemma attuale di Foggia è stato ufficialmente riconosciuto con decreto del Capo del Governo in data 3 giugno 1941. La blasonatura ufficiale recita : "D'argento a tre fiammate guizzanti dalla superficie del mare e in questo specchiantisi, il tutto al naturale", con ornamenti esteriori da Città. Tuttavia, le radici iconografiche dello stemma risalgono almeno al XVI secolo, con la prima rappresentazione conosciuta databile agli anni '80 del Cinquecento.

Come è presente lo stemma di Foggia nella città oggi ?

Lo stemma delle tre fiammelle è oggi visibile in numerosi luoghi della città : adorna edifici storici e palazzi istituzionali, compare sui sigilli e sui documenti ufficiali del Comune, e decora facciate architettoniche tra cui il palazzo che si affaccia sul piazzale della Stazione ferroviaria, dove le tre fiammelle sono riprodotte più volte accanto allo stemma sabaudo. Il gonfalone cittadino, troncato di rosso e di blu con ricami dorati, viene esposto nelle cerimonie ufficiali e nelle festività patronali, mantenendo vivo il legame tra il simbolo araldico e la comunità foggiana.

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