Stemma di Pescara: storia e significato

Stemma di Pescara: storia e significato

4 giugno 2026Yann REYNAUD
🕐 Tempo di lettura : 4 min
✍️ A cura del team La Cultura Italica

Pescara, città affacciata sull'Adriatico e culla di Gabriele d'Annunzio, porta nel suo stemma civico la memoria di una doppia origine e di una fusione storica che ha dato vita a una delle città più vivaci dell'Abruzzo. Il suo blasone racconta, in figure e colori, l'incontro di due sponde, due comunità e secoli di storia.

🛡️ Stemma della città di Pescara — Descrizione araldica

Lo stemma della città di Pescara si legge così : « Partito : nel primo d'azzurro (campo di cielo), alla torre affiancata da una chiesa, posta su di un mare fluttuoso, il tutto al naturale accompagnato nella destra del capo da una cometa d'oro ondeggiante in sbarra ; nel secondo d'azzurro, al castello uscente dal fianco sinistro dello scudo, terminato da una torre al naturale merlata di quattro, aperta, finestrata e murata di nero, posta su di un mare ondeggiante d'argento. Al palo d'oro sulla partizione. Motto : HÆC EST CIVITAS ATERNI PORTA APRUTII ET SERA REGNI. »


Significato dello stemma di Pescara

Lo stemma di Pescara è uno scudo partito, diviso da un palo d'oro in due metà distinte che riflettono la duplice origine della città moderna. Ogni elemento figurativo porta con sé un preciso significato storico e identitario.

  • Il campo d'azzurro (cielo) : il colore celeste della prima partizione evoca il cielo adriatico e la vocazione marinara della città, affacciata sul mare.
  • La torre affiancata da una chiesa : simboleggia l'antico borgo di Pescara, con i suoi edifici civili e religiosi sorti alla foce del fiume, sulla sponda destra.
  • Il mare fluttuoso : presente in entrambe le partizioni, richiama il fiume Pescara e il mare Adriatico, elementi fondamentali dell'identità geografica e storica della città.
  • La cometa d'oro ondeggiante in sbarra : figura enigmatica e rara, accompagna la prima partizione e potrebbe alludere a un evento celeste o a una tradizione locale legata alla fondazione del borgo.
  • Il castello merlato con torre : nella seconda partizione, rappresenta Castellammare Adriatico, l'altro comune che nel 1927 si fuse con Pescara per dare vita alla città attuale.
  • Il mare ondeggiante d'argento : nella seconda partizione, distingue cromaticamente le acque della sponda sinistra del fiume, sottolineando la separazione geografica delle due comunità originarie.
  • Il palo d'oro : divide le due partizioni e simboleggia il fiume Pescara, l'elemento naturale che per secoli ha segnato il confine tra i due borghi e che oggi li unisce nel cuore della città.

📜 Fatto Poco Noto — La cometa nello stemma

La cometa d'oro che figura nella prima partizione dello stemma è un elemento araldico estremamente raro negli stemmi comunali italiani. La sua presenza nello scudo di Pescara non ha ancora trovato una spiegazione storica univoca e definitiva.

Il motto latino HÆC EST CIVITAS ATERNI PORTA APRUTII ET SERA REGNI, che si traduce come "Questa è la città di Aterno, porta degli Abruzzi e confine del Regno", sottolinea l'importanza strategica che Pescara rivestiva già nell'antichità, quale punto di passaggio e di controllo tra il Mezzogiorno e il resto della penisola.


Storia dello stemma di Pescara

Le radici storiche dello stemma affondano nell'antichità più remota. L'insediamento alla foce del fiume era già conosciuto come Aternum dalle popolazioni Vestine e Marrucine, un porto naturale di primaria importanza sull'Adriatico. Nel VII secolo il luogo aveva assunto il nome di Piscaria, derivante dal latino piscarius, ovvero "pescoso", testimonianza della straordinaria abbondanza ittica del fiume e del mare circostante.

Per secoli i due abitati che sorgevano sulle opposte sponde del fiume, Pescara e Castellammare Adriatico, vissero storie parallele e distinte, con le proprie tradizioni, le proprie istituzioni e le proprie identità visive. Fu soltanto nel 1927, per iniziativa del ministro abruzzese Giacomo Acerbo e con il determinante sostegno di Gabriele d'Annunzio, nativo di Pescara, che i due comuni furono riuniti in un unico ente. Il Decreto del re Vittorio Emanuele III del 6 ottobre 1927 sancì ufficialmente la fusione e riconobbe il nuovo stemma, che fu concepito proprio per celebrare e rappresentare questa unione.

📜 Contesto Storico — D'Annunzio e la nascita della nuova Pescara

Gabriele d'Annunzio, nato a Pescara il 12 marzo 1863, fu figura determinante nel processo di fusione dei due comuni, contribuendo con il suo prestigio nazionale a far approvare il provvedimento. La nuova città prese definitivamente il nome dal fiume, riannodando il filo con l'antico toponimo latino di Aternum ricordato nel motto dello stemma.

Il blasone adottato nel 1927 fu dunque un atto politico e identitario di grande significato : riunire in un unico scudo partito le immagini dei due borghi, separati dal palo d'oro del fiume, significava dichiarare visivamente che la nuova Pescara era il frutto di una sintesi, non di una cancellazione. Lo stemma fu poi ripreso nell'istituzione del Gonfalone di Città, divenendo il simbolo ufficiale con cui Pescara si presenta al mondo.


FAQ — Domande frequenti sullo stemma di Pescara

Qual è il motto della città di Pescara ?

Il motto della città è HÆC EST CIVITAS ATERNI PORTA APRUTII ET SERA REGNI, che in italiano si traduce come "Questa è la città di Aterno, porta degli Abruzzi e confine del Regno". Questo motto richiama il nome latino della città, Aternum, e la sua posizione strategica di cerniera tra il territorio abruzzese e il confine meridionale del Regno d'Italia, sottolineando il ruolo storico di Pescara come porto e passaggio fondamentale sull'Adriatico.

Cosa rappresenta il palo d'oro al centro dello stemma di Pescara ?

Il palo d'oro che divide verticalmente lo scudo in due partizioni simboleggia il fiume Pescara, l'elemento naturale che per secoli ha separato i due borghi di Pescara e Castellammare Adriatico sulle sue opposte sponde. Nell'araldica, il palo è una figura onorevole che occupa la parte centrale dello scudo : la sua doratura ne sottolinea l'importanza fondante per l'identità della città. Il fiume, da confine, diventa così nell'immagine araldica il cuore unificatore della nuova Pescara nata nel 1927.

Perché lo stemma di Pescara è diviso in due partizioni distinte ?

La struttura partita dello stemma riflette direttamente la storia della città moderna. Pescara nacque nel 1927 dalla fusione di due comuni preesistenti : il borgo di Pescara, sulla sponda destra del fiume, e Castellammare Adriatico, sulla sponda sinistra. Per onorare entrambe le comunità e la loro storia, lo stemma fu concepito con due partizioni distinte, ognuna recante i simboli del rispettivo borgo di origine. La torre con la chiesa rappresenta Pescara, il castello merlato rappresenta Castellammare Adriatico.

Quando è stato adottato ufficialmente lo stemma di Pescara ?

Lo stemma fu riconosciuto ufficialmente con Decreto del re Vittorio Emanuele III in data 6 ottobre 1927, contestualmente alla fusione dei comuni di Pescara e Castellammare Adriatico. La concessione avvenne per iniziativa del ministro abruzzese Giacomo Acerbo e con il supporto di Gabriele d'Annunzio, la cui influenza fu determinante nel far approvare sia la fusione sia il nuovo simbolo civico destinato a rappresentare la città unificata.

Come è presente lo stemma di Pescara nella vita della città oggi ?

Lo stemma di Pescara è il simbolo ufficiale del Comune e figura su tutti gli atti, i documenti istituzionali e le comunicazioni dell'ente locale. È presente sul Gonfalone di Città, portato nelle cerimonie ufficiali e nelle ricorrenze civiche, e campeggia sugli edifici pubblici del municipio. Nelle piazze e nei luoghi simbolici della città, il blasone ricorda ai cittadini le radici storiche di Pescara e l'atto di volontà che nel 1927 diede vita alla città che conoscono oggi.

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