Stemma di Perugia : storia e significato

Stemma di Perugia : storia e significato

6 giugno 2026Yann REYNAUD
🕐 Tempo di lettura : 4 min
✍️ A cura del team La Cultura Italica

Perugia, cuore dell'Umbria e città dai millenni di storia, porta nel suo stemma uno dei simboli più affascinanti dell'araldica italiana: il grifone argenteo su campo rosso. Creatura leggendaria per metà leone e per metà aquila, il grifone perugino è molto più di un emblema comunale, è la sintesi vivente dell'identità di un popolo.

🛡️ Stemma della città di Perugia — Descrizione araldica

Lo stemma della città di Perugia si legge così : « Di rosso, al grifone d'argento, coronato d'oro. »


Significato dello stemma di Perugia

Lo stemma di Perugia è di una semplicità araldica potente: ogni elemento che lo compone porta in sé secoli di storia civile, religiosa e leggendaria. Ecco il significato dei suoi simboli fondamentali.

  • Il grifone : creatura ibrida per metà leone e per metà aquila, il grifone incarna la duplice natura del potere, quello terreno del leone e quello celeste dell'aquila. Simbolo di forza, nobiltà, coraggio e saggezza, era considerato nel Medioevo guardiano di tesori e custode della giustizia divina.
  • L'argento del grifone : colore araldico che evoca purezza, lealtà e onore. Il bianco argenteo del grifone su campo rosso crea un contrasto visivo di grande impatto, rispettando la regola fondamentale dell'araldica di non sovrapporre metallo su metallo né colore su colore.
  • Il campo rosso : il rosso è il colore del coraggio, del sangue versato per la patria e dell'ardore civico. Per Perugia, città che ha saputo difendersi strenuamente nel corso dei secoli, il rosso dello scudo è una dichiarazione d'identità orgogliosa.
  • La corona d'oro : il grifone è coronato d'oro, attributo che ne sottolinea la regalità e il ruolo di protettore supremo della città. L'oro, in araldica, simboleggia ricchezza, virtù e gloria.

 

Il grifone perugino non è semplicemente rampante come in molti stemmi: è passante, ovvero raffigurato nell'atto di avanzare con la zampa anteriore destra sollevata, postura che esprime vigile determinazione. Questa particolarità lo distingue e ne fa un simbolo di città in costante movimento, sempre pronta a difendere i propri valori.

📜 Fatto Poco Noto — Il grifone bronzeo del Palazzo dei Priori

Le celebri statue bronzee del Grifone e del Leone collocate sul portale del Palazzo dei Priori erano già presenti nel Duomo di Perugia prima del 1276, ritenute cimelii di grande pregio. Nel 1281, per la festa di Sant'Ercolano, il Consiglio Generale li volle ornati di ricche gualdrappe preziose e portati in processione insieme alle reliquie del santo patrono.


Storia dello stemma di Perugia

Le radici del grifone perugino affondano ben prima del Medioevo. Gli Etruschi, popolo fiero che dominò queste terre dell'Umbria per secoli, conoscevano e veneravano il grifone: lo si ritrova raffigurato sulle urne cinerarie perugine risalenti al III e al I secolo avanti Cristo, accanto alla Gorgone e all'ippocampo, come creatura dal forte valore apotropaico e funerario. Quando il Comune medievale assunse il grifone come proprio emblema, non inventò nulla di nuovo: raccolse e perpetuò una tradizione visiva e simbolica radicata da millenni nel cuore dell'Umbria.

La prima attestazione ufficiale del grifone come simbolo civico di Perugia risale al febbraio 1276, quando appare insieme al Leone nella chiesa dei Santi Lorenzo ed Ercolano, i due patroni della città. Da quel momento, il grifone è presente nel sigillo comunale, in tutti i documenti medievali e negli atti pubblici. La sua presenza nella Fontana Maggiore, capolavoro gotico realizzato tra il 1275 e il 1278, conferma quanto il simbolo fosse già allora profondamente radicato nell'identità cittadina. Le Corporazioni delle Arti e dei Mestieri avevano il consenso di farne uso nei propri stemmi, segno di un'identificazione collettiva che travalicava i confini del potere comunale.

📜 Contesto Storico — Il riconoscimento ufficiale del 1941

Lo stemma della città di Perugia, nella sua forma araldica definitiva, è stato riconosciuto ufficialmente con decreto del Capo del Governo del 3 giugno 1941. La blasonatura ufficiale recita: « Di rosso, al grifone d'argento, coronato d'oro. »

Nel corso dei secoli il grifone ha moltiplicato la propria presenza in tutta la città: dalla lunetta del Palazzo del Bargello ai rilievi del Nobile Collegio della Mercanzia e del Cambio, dove figura come custode dell'oro di Apollo. Nella statua di Papa Giulio III posta davanti al Duomo, un grifone appare schiacciato sotto la mano sinistra del pontefice, a simboleggiare la sottomissione della città al papato. Oggi i calchi originali delle due grandi statue bronzee del Grifone e del Leone, già poste sul portale del Palazzo dei Priori, sono conservati nell'atrio dello stesso palazzo, dove continuano a vegliare sulla città e sulla sua fiera storia.


FAQ — Domande frequenti sullo stemma di Perugia

Qual è il motto della città di Perugia ?

Il motto storico di Perugia è « Augusta Perusia », ovvero "Perugia Augusta", che richiama il nome romano conferito alla città dall'imperatore Augusto dopo la sua ricostruzione, avvenuta in seguito all'incendio del 41 avanti Cristo durante il Bellum Perusinum. Ancora oggi questa iscrizione è visibile sull'Arco Etrusco, detto anche Arco di Augusto, uno dei monumenti più antichi e maestosi della città.

Cosa rappresenta il grifone nello stemma di Perugia ?

Il grifone è una creatura leggendaria metà leone e metà aquila, simbolo di forza, nobiltà, coraggio e saggezza. Nello stemma di Perugia, il grifone argenteo su campo rosso rappresenta il protettore della città, figura che unisce il potere terreno del leone a quello celeste dell'aquila. Nel Medioevo era considerato guardiano di tesori e simbolo del potere civile e religioso insieme, conglobando nella sua figura l'umano e il divino.

Perché il grifone è così antico nella tradizione di Perugia ?

La presenza del grifone a Perugia precede di secoli la sua adozione araldica medievale. Gli Etruschi, popolo che fondò e abitò questa terra, utilizzavano il grifone come immagine sacra e apotropaica, raffigurandolo sulle urne cinerarie e nei corredi funerari tra il IV e il I secolo avanti Cristo. Quando il Comune medievale lo adottò come stemma, non fece che raccogliere una tradizione visiva millenaria, profondamente radicata nell'identità umbro-etrusca di Perugia. Questa continuità di immagini emblematiche è una delle caratteristiche più straordinarie della storia della città.

Quando è stato ufficialmente adottato lo stemma di Perugia ?

Lo stemma nella sua forma araldica definitiva, con la blasonatura « Di rosso, al grifone d'argento, coronato d'oro », è stato riconosciuto ufficialmente con decreto del Capo del Governo del 3 giugno 1941. Tuttavia, il grifone era già il simbolo civico della città sin dal 1276, anno della sua prima attestazione documentata nei registri comunali, e la sua presenza iconografica risale ancora più indietro, alle urne cinerarie etrusche del III e I secolo avanti Cristo.

Dove si può vedere il grifone nello stemma e nella città di Perugia oggi ?

Il grifone è ovunque a Perugia. I calchi originali delle statue bronzee del Grifone e del Leone sono conservati nell'atrio del Palazzo dei Priori, cuore istituzionale della città. Il grifone appare nelle formelle della Fontana Maggiore in Piazza IV Novembre, nella facciata dell'Oratorio di San Bernardino, nei rilievi del Nobile Collegio della Mercanzia e del Cambio. È inoltre simbolo dell'Università degli Studi di Perugia, una delle più antiche d'Italia, dove campeggia nello stemma accanto al Leone, a testimoniare il legame indissolubile tra la città e questo emblema millenario.

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