Reggio Emilia, città emiliana di antichissima tradizione civica, porta nel proprio stemma uno dei simboli più carichi di storia dell'Italia comunale : la croce rossa in campo argento, affiancata dalle quattro lettere che richiamano la grandezza di Roma. Un emblema che racconta secoli di libertà conquistata e difesa.
🛡️ Stemma della città di Reggio Emilia — Descrizione araldica
Lo stemma della città di Reggio Emilia si legge così : « D'argento, alla croce di rosso accantonata dalle lettere S, P, Q, R. »
Sommario
Significato dello stemma di Reggio Emilia
Ogni elemento dello stemma reggiano è portatore di un significato preciso, radicato nell'identità civica e nella memoria storica della città.
- Il campo d'argento : rappresenta la purezza e la lealtà, valori fondanti della tradizione comunale reggiana fin dal Medioevo.
- La croce di rosso : simbolo della fede cristiana e insegna della Societas Sancti Prosperi, la corporazione popolare che nel 1306 riconquistò l'autonomia della città cacciando i signori estensi.
- Le lettere S.P.Q.R. : acronimo di Senatus Populusque Romanus, richiamano il legame diretto tra Reggio Emilia e l'eredità della civiltà romana, affermando la continuità dei valori repubblicani e municipali.
- La corona murale a cinque torri : posta a timbrare lo scudo, indica lo status di città capoluogo e ne sottolinea il rango nell'ordinamento civico italiano.
- Il motto Pace Belloque Fidelis : "Fedele nella pace e in guerra", riportato sullo svolazzo al piede dello scudo, sintetizza la dedizione della città alle istituzioni, in ogni circostanza storica.

📜 Fatto Poco Noto — La croce reggiana e il sigillo del 1306
Il sigillo della Societas Sancti Prosperi, coniato in bronzo con un diametro di sei centimetri e mezzo, riportava la croce rossa con tre gigli in ogni settore, a ricordo del potere papale. Questo sigillo rimase simbolo attivo della libertà comunale di Reggio fino alla Rivoluzione francese, quando fu chiuso nell'Archivio Comunale.
L'abbinamento della croce rossa in campo bianco con le lettere SPQR costituisce una sintesi visiva rara nell'araldica italiana, unendo in un solo scudo il riferimento all'eredità romana e la memoria delle lotte comunali medievali. Lo stemma esprime così l'identità di una città che si è sempre percepita come erede diretta dei valori della civiltà latina.
Storia dello stemma di Reggio Emilia
Le origini dello stemma di Reggio Emilia risalgono al 27 gennaio 1306, data in cui i cittadini reggiani cacciarono Azzo d'Este, signore imposto dalle famiglie nobili locali fin dal 1289. Per ricomporre il governo comunale, le forze economiche e popolari della città fondarono la Societas Sancti Prosperi populi Regii et artium Civitatis Reggii. Questa società guelfa adottò come propria insegna la croce rossa in campo bianco, che divenne il simbolo della libertà riconquistata.
Chi aderiva alla Società era solito porre lo stemma sulla facciata della propria casa, trasformando il segno araldico in una vera e propria dichiarazione civica. Il sigillo della Società, con i santi Prospero e Grisostomo che reggono il gonfalone, sanciva la validità di ogni atto pubblico del Consiglio generale del Comune, consacrando così lo stemma come emblema ufficiale della vita istituzionale reggiana.
📜 Contesto Storico — Lo stemma della Provincia di Reggio Emilia
Con il Regio Decreto del 28 marzo 1938, la Provincia di Reggio Emilia ottenne il riconoscimento ufficiale del proprio stemma, elaborato dall'avvocato Antonio Cremona Casoli su commissione del presidente Mario Muzzarini. Questo stemma provinciale racchiude gli emblemi dei principali Comuni del territorio, con al centro lo stemma storico del capoluogo, la croce rossa in campo argento con le lettere SPQR.
Nei secoli successivi, lo stemma cittadino rimase invariato nella sua essenza, attraversando le dominazioni, le trasformazioni istituzionali e l'unità d'Italia. Il gonfalone del Comune, decorato con la Medaglia d'oro al valor militare il 1 aprile 1950, testimonia il riconoscimento nazionale del contributo di Reggio Emilia alla storia d'Italia. Lo stemma e il gonfalone continuano oggi a rappresentare l'identità civica di una città che ha fatto della fedeltà ai propri valori fondanti una costante attraverso i secoli.

FAQ — Domande frequenti sullo stemma di Reggio Emilia
Qual è il motto della città di Reggio Emilia ?
Il motto di Reggio Emilia è Pace Belloque Fidelis, che si traduce "Fedele nella pace e in guerra". Riportato sullo svolazzo al piede dello scudo, esprime la dedizione costante della città alle proprie istituzioni e ai propri valori, indipendentemente dalle circostanze storiche attraversate.
Cosa significano le lettere SPQR nello stemma di Reggio Emilia ?
Le lettere SPQR sono l'acronimo di Senatus Populusque Romanus, "Il Senato e il Popolo Romano". La loro presenza nello stemma reggiano afferma il legame diretto tra la città e l'eredità della civiltà romana, sottolineando la continuità dei valori municipali e repubblicani che Reggio Emilia ha sempre rivendicato come propri fin dal Medioevo.
Perché la croce rossa in campo bianco figura nello stemma di Reggio Emilia ?
La croce rossa in campo bianco era l'insegna della Societas Sancti Prosperi, la corporazione popolare e guelfa che il 27 gennaio 1306 cacciò da Reggio il signore Azzo d'Este, riconquistando l'autonomia comunale. Questo simbolo di libertà conquistata fu adottato come emblema della città e da allora non è più stato modificato nella sua struttura essenziale.
Quando è stato ufficialmente adottato lo stemma attuale di Reggio Emilia ?
Nella sua forma moderna, con la croce rossa accantonata dalle lettere SPQR, la corona murale a cinque torri e il motto Pace Belloque Fidelis, lo stemma è descritto nello statuto comunale vigente. Le sue radici risalgono tuttavia al 1306, anno di fondazione della Societas Sancti Prosperi, che ne stabilì l'iconografia di base. Lo stemma della Provincia, che riprende quello del capoluogo al centro, fu invece ufficializzato con Regio Decreto del 28 marzo 1938.
Come è presente lo stemma di Reggio Emilia nella città oggi ?
Lo stemma di Reggio Emilia è visibile sugli edifici istituzionali, sui documenti ufficiali del Comune e sul gonfalone cittadino, quest'ultimo decorato con la Medaglia d'oro al valor militare conferita il 1 aprile 1950. Il gonfalone raffigura da un lato la Madonna della Ghiara e San Prospero, protettore della città, e dall'altro lo stemma sorretto da un putto alato e due angeli, mantenendo viva la tradizione iconografica medievale nel cuore della vita pubblica reggiana.