Ravenna, antica capitale dell'Impero Romano d'Occidente e poi dei Re Goti, custodisce nelle proprie insegne civiche secoli di dominazioni illustri e di orgoglio cittadino. Il suo stemma, con i due leoni contrapposti e il pino maestoso, racconta una storia che affonda le radici nel Medioevo e si prolunga fino ai giorni della Liberazione.
🛡️ Stemma della città di Ravenna — Descrizione araldica
Lo stemma della città di Ravenna si legge così : « Due campi oro e rosso, contenenti due leoni dell'un colore nell'altro, controrampanti e affrontati ad un pino verde fruttato d'oro, sradicato e posto nella partizione »
Sommario
Significato dello stemma di Ravenna
Ogni elemento dello stemma ravennate porta con sé un preciso rimando storico e simbolico, sedimentato attraverso secoli di dominazioni che hanno lasciato un'impronta indelebile sull'identità della città.
- Il campo oro : richiama lo smalto araldico della casata dei Da Polenta, signori di Ravenna dalla metà del XIII secolo fino al 1441, la cui aquila rossa campeggiava su fondo dorato.
- Il campo rosso : evoca il celebre stendardo della Repubblica di Venezia, che subentrò ai Da Polenta nel governo della città fino al 1509, con il proprio Leone di San Marco oro in campo rosso.
- I due leoni controrampanti e affrontati : il primo è il Leone di San Marco, entrato nello stemma durante la dominazione veneziana; il secondo nacque per simmetria araldica, specchiando il primo con colori invertiti, e porta con sé il significato universale di forza e magnanimità.
- Il pino verde fruttato d'oro, sradicato : allusione diretta alla celebre Pineta di Ravenna, uno dei paesaggi più iconici della Romagna, cantato da poeti e pittori di ogni epoca.
- La corona turrita : rappresenta Port'Aurea, la porta monumentale eretta sotto l'imperatore Claudio nel 43 d.C. e demolita nel 1582, a perenne memoria delle origini imperiali della città.
- La Medaglia d'Oro al Valor Militare : aggiunta nel 1951 in sostituzione della Croce di guerra, onora il sacrificio dei ravennati e dei partigiani della Brigata "Mario Gordini" durante la Resistenza e la Liberazione.

Il motto Felix Ravenna, iscritto sullo stemma a partire dal 1937, non è un'invenzione moderna: era già impresso sulle monete coniate dai Re Goti, a testimonianza del ruolo privilegiato che la città ebbe come capitale del regno di Teodorico.
📜 Fatto Poco Noto — Il doppio leone e la simmetria araldica
Il secondo leone dello stemma ravennate non fu scelto per un autonomo significato araldico, ma nacque da un'esigenza di equilibrio visivo: la separazione dei colori oro e rosso tra i due campi rese necessario raddoppiare la figura per mantenere la corrispondenza simmetrica dello scudo. Un caso curioso in cui la logica estetica prevalse sul simbolismo.
Storia dello stemma di Ravenna
Le origini degli elementi costitutivi dello stemma ravennate risalgono, nella loro combinazione e nel loro uso congiunto, ad alcuni anni prima del 1509, data in cui il governo della città passò dalla Repubblica Veneta alla Santa Sede sotto Papa Giulio II. La prima attestazione documentata con certezza è un documento del 25 agosto 1509, conservato nell'Archivio Vecchio del Comune, in cui lo stemma compare in principio dei capitoli per il governo della città. I colori rosso e oro erano tuttavia già presenti nello stemma dei Da Polenta, signori di Ravenna dalla metà del Duecento fino al 1441, e successivamente riproposti dal leone veneziano con i medesimi smalti invertiti.
Nel corso dei secoli, allo scudo originario si aggiunsero progressivamente nuovi elementi: il contorno di rami di quercia e alloro, il nastro, la corona prima regale e poi turrita a evocare Port'Aurea, e nel 1937 la dicitura ufficiale Felix Ravenna, riconosciuta dalla Giunta Permanente Araldica. Quell'anno segnò anche la formalizzazione definitiva dello stemma nella forma attualmente in uso. Gli elementi introdotti durante il periodo fascista furono eliminati dopo la caduta del regime, restituendo allo stemma una lettura più sobria e fedele alla tradizione storica.
📜 Contesto Storico — Port'Aurea e il sigillo medievale
Uno stemma precedente all'attuale, raffigurante Port'Aurea, è attestato da un'impronta a secco rinvenuta nel 1900 da Silvio Bernicoli in calce a un atto pubblico dell'11 ottobre 1472, e da un sigillo in bronzo del XV secolo della Comunità di Ravenna ritrovato da Corrado Ricci, consegnato al Museo Nazionale nel 1906 e purtroppo trafugato nel 1924.
Il 19 maggio 1951 Ravenna ricevette la Medaglia d'Oro al Valor Militare per il contributo dato alla Liberazione d'Italia: sei mesi di fronte di guerra nel territorio comunale, centinaia di partigiani caduti, e la Brigata "Mario Gordini" che combatté con distinzione al fianco del Gruppo di Combattimento "Cremona" fino alla vittoria finale dell'aprile 1945. Da quella data, la medaglia figura sullo stemma come testimonianza permanente del coraggio civile e militare della città.

FAQ — Domande frequenti sullo stemma di Ravenna
Qual è il motto della città di Ravenna ?
Il motto della città è Felix Ravenna, che si traduce come "Ravenna felice" o "Ravenna fortunata". La formula non è un'invenzione moderna: era già impressa sulle monete coniate dai Re Goti durante il regno di Teodorico, a riflesso del ruolo di capitale privilegiata che la città rivestì tra il V e il VI secolo. Fu adottata ufficialmente nello stemma nel 1937.
Cosa simboleggia il pino nello stemma di Ravenna ?
Il pino verde fruttato d'oro, sradicato e posto al centro della partizione dello scudo, è un rimando diretto alla celebre Pineta di Ravenna, paesaggio identitario della città e della Romagna. La pineta ha ispirato nei secoli poeti come Dante e Byron, e pittori come Arnold Böcklin. Araldicamente, il pino divide i due campi dello scudo e ne rafforza la struttura compositiva.
Perché il Leone di San Marco figura nello stemma di Ravenna ?
Il Leone di San Marco entrò nello stemma ravennate durante il periodo della dominazione veneziana, che si estese dal 1441 al 1509. La Repubblica di Venezia imponeva il proprio simbolo araldico nelle città soggette alla sua autorità. Quando la città passò sotto la Santa Sede, il leone fu mantenuto, e per ragioni di simmetria araldica gli fu affiancato un secondo leone con i colori invertiti, richiamando anche la tradizione dei Da Polenta.
Quando fu formalizzato ufficialmente lo stemma attuale di Ravenna ?
Lo stemma nella sua forma attuale fu riconosciuto ufficialmente dalla Giunta Permanente Araldica nel 1937, anno in cui fu anche introdotto il motto Felix Ravenna. Tuttavia, i suoi elementi fondamentali, ovvero i due campi oro e rosso con i leoni e il pino, erano già attestati documentalmente a partire dal 25 agosto 1509. Nel 1951, la Croce di guerra fu sostituita dalla Medaglia d'Oro al Valor Militare, conferita alla città per la Resistenza.
Come è presente lo stemma nella città di Ravenna oggi ?
Lo stemma di Ravenna è presente su tutti gli atti ufficiali del Comune, sulle facciate degli edifici istituzionali, sui gonfalone civico esposto in occasione delle cerimonie pubbliche, e sulle targhe commemorative disseminate nel centro storico. La Medaglia d'Oro al Valor Militare, parte integrante dello stemma, è ricordata ogni anno nelle celebrazioni del 25 aprile, anniversario della Liberazione.